La spiaggia di Torre San Gregorio


Spiaggia di San Gregorio


Torre San Gregorio: un timido scorcio salentino affacciato sullo Ionio e poggiato lì, su quel sinuoso fianco occidentale, fin dal tempo dei Messapi. La località balneare che fa capo a Patù (insieme a Felloniche, per un totale di 3 km di costa) è, udite udite, un'insenatura naturale "nascosta" fra Torre Vado (marina di Morciano di Leuca a 4 km) e Santa Maria di Leuca, estrema punta meridionale del "Tacco d'Italia", a circa 6 km.


"C'era una volta Torre San Gregorio...": ieri, era rinomata per il suo porto, di centrale importanza nei traffici commerciali tra l'antico sito di Vereto circondato da 4 km di mura, da un lato, la Magna Grecia e l'Oriente dall'altro. Risalgono al periodo messapico anche il molo e il pozzo presso cui i militari, durante la colonizzazione della Magna Grecia, si rifornivano d'acqua dolce. Intorno al 1500, poi, fu costruita la torre che ha dato il nome alla località, poi semidistrutta dai Saraceni e rimessa in piedi, infine, per essere trasformata in una casa privata.

Torre San Gregorio "today": oggi è un centro turistico forse poco conosciuto, non troppo affollato, ma che, in virtù di ciò, ha mantenuto inalterati fascino e autenticità, entrambi visibili lungo il "merletto" di sabbia e roccia cucito per tutta la lunghezza del litorale. L'abito "sea style" di San Gregorio, infine, è completato da quei localini incastonati nella scogliera, come stazioni di vedetta su un panorama come pochi.

Un assaggio ve lo regalano queste foto:








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