La spiaggia di Roca Vecchia

Grotta della Poesia a Roca VecchiaSotto l'ombrellone, sulla spiaggia di Roca Vecchia, si riparano dal sole preservando, così, le loro fattezze rimaste intatte nel tempo, non solo affascinanti bagnanti che non dimostrano la loro età matura, ma anche la religione, la storia, la leggenda e l'autenticità dei luoghi.


Immaginatele sdraiate a contemplar l'orizzonte, dove sventola la famosa Bandiera Blu, qui come a Sant'Andrea, San Foca e Torre dell'Orso, le altre spiagge di Melendugno premiate per i litorali quasi immacolati e la qualità dei servizi offerti. Dove siamo? Sulla costa orientale salentina, affacciata sul mar Adriatico, a soli 20 km circa dalla più conosciuta Otranto.

Per ritornare a Roca Vecchia, la cittadella turistica serve su un piatto d'argento, anzi color smeraldo (quello del suo mare), un panorama in bilico fra leggenda, storia sacra e profana. Perciò, chi volesse fare un salto nell'epoca di Carlo V, quando si erigevano continue fortificazioni allo scopo di difendere questa terra dai Turchi e non solo, si avvicini pure alla torre cinquecentesca o alle rovine del castello a picco sul mare. Risale a circa un secolo dopo, invece, il 1600, il santuario della Madonna di Roca (uno dei 180 censiti in Puglia).

Chi non fosse interessato per nulla a salti temporali, faccia allora un tuffo nei fondali marini e nuoti in quelle acque che coprono, seppur parzialmente, gli ingressi alla famosa Grotta della Poesia. In realtà, si tratta di ben due cavità naturali, distanti fra loro circa 60 metri, di origine carsica e di forma circolare, di cui i tetti son crollati. Perché la denominazione di "Grotta della Poesia"? Deriverebbe da un termine del greco medievale, "posìa", che fa riferimento ad un luogo caratterizzato dalla presenza di una sorgente d'acqua dolce.L'accesso alle grotte è facile facile, sia dal mare (a nuoto o su imbarcazione), sia da terra (per mezzo di una scalinata scavata nella roccia)

Esiste una leggenda legata alla Grotta della Poesia Grande: una principessa, anticamente, era solita fare il bagno nelle acque antistanti, ed era talmente bella che richiamò l'attenzione di tanti poeti che, da allora, avrebbero preso a frequentare quell'antro, traendone ispirazione per le loro composizioni.

All'interno della Poesia Piccola, invece, si dice sorgesse un santuario intitolato alla divinità messapica Thator, come testimonierebbero le iscrizioni votive sulle pareti. 

Ed ora, alcune foto di questo piccolo scrigno di tesori salentini:

rocaVecchia

La Poesia - Roca Vecchia


Roca Vecchia

Roca Vecchia


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